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Copertura sanitaria in Inghilterra: cose da sapere per chi viaggia

Articolo data di pubblicazione 01.27.2020
Topic Viaggi

Copertura sanitaria in Inghilterra: cose da sapere per chi viaggia

La copertura sanitaria in Inghilterra a un passo dalla Brexit. Scopri come funziona il sistema sanitario inglese e cosa cambia per chi viaggia nel Regno Unito.

Prima di intraprendere un viaggio è sempre una buona abitudine prendere le informazioni necessarie in merito ai servizi sanitari a cui è possibile accedere. In particolare, come funziona la copertura sanitaria in Inghilterra per i cittadini europei? E quali saranno i cambiamenti a cui dobbiamo prepararci dopo la Brexit? Proviamo a rispondere a queste domande per chi viaggia verso il Regno Unito.

Come funziona il sistema sanitario in Inghilterra

Il sistema sanitario in Inghilterra gode di un’ottima fama e può contare su strutture eccellenti. Tutti coloro che risiedono stabilmente in Inghilterra e i cittadini europei, possono accedere gratuitamente al pronto soccorso e ai medici curanti.

Attualmente tutti questi servizi vengono infatti erogati a chiunque sia in possesso della tessera sanitaria TEAM, accettata in tutti i Paesi europei. Restano esclusi i servizi odontoiatrici ed oculistici, mentre per le altre cure specialistiche, come ad esempio quelle dermatologiche, è necessaria prima una visita dal medico generico.

Visto che alcuni servizi sanitari non sono erogati in modo gratuito, molti viaggiatori scelgono di stipulare un’assicurazione sanitaria privata. Questa soluzione è molto vantaggiosa, perché comprende anche le visite dentali ed oculistiche, oltre che un accesso più rapido alle altre visite specialistiche.

La copertura sanitaria in Inghilterra dopo la Brexit

I servizi sanitari pubblici prima della Brexit erano accessibili tramite la tessera sanitaria europea, ma con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la situazione è destinata a cambiare.

Nel periodo di transizione, che dovrebbe protrarsi fino alla fine del 2020, la tessera TEAM sarà ancora valida, ma per sapere quali procedure entreranno in vigore nel 2021, si dovrà attendere la stipula di appositi accordi bilaterali tra le autorità britanniche e quelle europee.

Visto che la copertura assicurativa privata è già molto diffusa, è probabile che dopo la Brexit diventerà la prassi abituale per tutte quelle persone che decideranno di viaggiare verso il Regno Unito. Sarà una soluzione ideale anche per i soggiorni di breve durata, perché alcune polizze sono pensate proprio per chi resta nel Paese per un periodo limitato.

Organizzare un viaggio in Inghilterra in tutta sicurezza

Le emergenze sanitarie all’estero possono rovinare la vacanza e creare svariati problemi pratici anche per chi viaggia in Inghilterra per motivi di lavoro o di studio. Quando si organizza un viaggio è bene prepararsi anche agli imprevisti che riguardano la salute e che si possono risolvere con più facilità solo se si stipula una polizza assicurativa.

Infatti non basta riempire la valigia con i medicinali da portare in viaggio, perché a volte l’accesso alle strutture sanitarie e al personale medico è indispensabile. Le polizze AIG in più hanno il vantaggio di comprendere anche l’assistenza medica h24 in italiano tramite la centrale operativa, che ti fornirà tutte le informazioni pratiche di cui hai bisogno.

Inoltre, se occorre organizzare trasporti d’emergenza o ricoveri ospedalieri, l’assicurazione può pagare direttamente tutte le spese, con una copertura medica che può arrivare anche a 20 milioni di euro.

 

Si segnala che quanto esposto non è sostitutivo di un parere legale, pertanto si prega sempre di prendere visione delle comunicazioni disponibili sui siti ufficiali.