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Vaccinazioni per un viaggio in Thailandia: partire in tutta sicurezza

Articolo data di pubblicazione 11.17.2014
Topic Viaggi

Vaccinazioni per un viaggio in Thailandia: partire in tutta sicurezza

Le vaccinazioni per la Thailandia, in linea di massima, non sono obbligatorie. La situazione sanitaria di questo Paese è comunque relativamente buona e ci sono delle ottime strutture sanitarie private locali che riescono a garantire tutta l’assistenza necessaria.

Benché le vaccinazioni non siano obbligatorie per un viaggio in Thailandia ci sono comunque alcune cose da considerare. Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla non è richiesto a coloro che provengono dall’Italia o in generale da aree non infette. Invece tale certificato è obbligatorio per tutte le persone di età superiore ai nove mesi che provengono da Paesi a rischio trasmissione febbre gialla.

La malaria persiste ancora in alcune zone della Thailandia, specialmente nelle aree rurali (boschive e collinari) diffuse in tutto il Paese. Anche le zone di confine della Thailandia sono a rischio malaria. Invece questa malattia non è presente nelle grandi città e in generale nelle località turistiche più importanti (Bangkok, Pattaya, Samui, Chiangmai, Phuket).

Ci sono poi altre malattie infettive molto diffuse per le quali ci si può vaccinare, come la febbre dengue (quest’ultima presente in Thailandia così come nella maggior parte del Sudest asiatico). Inoltre durante tutta la permanenza in questo Paese è consigliato prendere precauzioni contro le punture di zanzara al fine di prevenire malattie come malaria, dengue, febbre chikungunya.

Durante la permanenza in Thailandia il viaggiatore dovrebbe evitare di consumare cibi o bere acqua di dubbia provenienza, e dissetarsi con frequenza in modo da prevenire i possibili problemi legati alla disidratazione.

Anche se le vaccinazioni non sono obbligatorie, prima di partire per la Thailandia è comunque preferibile consultarsi con il proprio medico curante sulla eventuale profilassi da adottare.

Inoltre si consiglia di stipulare una polizza assicurativasanitaria prima della partenza, in quanto le strutture sanitarie locali non sono gratuite e quelle private hanno dei costi piuttosto elevati.