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Viaggiare in Israele: come prepararsi ai controlli in aeroporto

Articolo data di pubblicazione 01.16.2020
Topic Viaggi

Viaggiare in Israele: come prepararsi ai controlli in aeroporto

In Israele i controlli in aeroporto vengono presi molto sul serio. Scopri i documenti necessari e i nostri consigli per superarli al meglio.

In Israele i controlli in aeroporto possano intimidire i milioni di viaggiatori che transitano per questi scali, i livelli di sicurezza sono sempre altissimi, sia in ingresso che in uscita ma sono una garanzia per la sicurezza di turisti e israeliani, quindi devono sempre essere accettati di buon grado.

Ma cosa deve aspettarsi un turista una volta giunto in aeroporto? Ecco come prepararsi al meglio!

 

Come preparare la valigia e superare i controlli in aeroporto in Israele

Una volta arrivati in Israele, i controlli in aeroporto sui bagagli e i passeggeri sono una prassi ormai consolidata. Queste verifiche sono molto accurate e si avvalgono non solo di agenti specializzati, ma anche di telecamere e altri strumenti tecnologici.

Tutte le valigie passano attraverso degli scanner e non è raro che per approfondire i controlli, i bagagli vengano aperti per esaminare il contenuto. È per questa ragione che si raccomanda di non usare lucchetti per chiudere le valigie, perché gli agenti potrebbero avere la necessità di aprirle in qualunque momento.

I controlli sul bagaglio sono solo una parte delle procedure di sicurezza, infatti il personale addetto alla sicurezza di norma pone diverse domande ai passeggeri in transito, allo scopo di valutare la loro pericolosità. Si tratta soprattutto di domande inerenti la situazione lavorativa, i precedenti viaggi e lo scopo della visita in Israele.

In questi casi si consiglia di rispondere con sincerità e assumere un atteggiamento sereno e collaborativo. Il turista che collabora attivamente con gli addetti alla sicurezza, ha maggiori possibilità di passare i controlli più rapidamente, evitando così le lunghe e stancanti attese in aeroporto.

 

Documenti e informazioni pratiche

I turisti italiani diretti ad Israele non hanno bisogno di un visto se il soggiorno ha una durata inferiore a 90 giorni. Saranno le autorità di frontiera a stabilire i termini del visto e anche la sua durata, tenuto anche delle esigenze del viaggiatore e del programma della sua vacanza.

Per entrare nel Paese è necessario essere in possesso di un passaporto valido, con scadenza superiore a 6 mesi. Le autorità in genere assegnano ad ogni turista in ingresso un tagliando, che bisogna conservare per tutta la durata del soggiorno ed eventualmente esibire per entrare nei territori palestinesi.

Non è invece obbligatorio dotarsi di un’assicurazione medica, ma è fortemente raccomandato. Le strutture sanitarie israeliane garantiscono elevati livelli di qualità, ma i costi delle spese mediche sono molto elevati e senza una polizza assicurativa, sono interamente a carico del turista.

Si segnala che quanto esposto non è sostitutivo di un parere legale, pertanto si prega sempre di prendere visione delle comunicazioni disponibili sui siti ufficiali.